CHI SONO
Sono Costantin Parata.
Guido AdventureSpa, società quotata in Borsa e proprietaria di ameconviene.it.
Questa è la storia di come ci sono arrivato — senza scorciatoie e senza un piano perfetto.
Sono nato nel 1971 a Torino. Una città che sa cosa significa costruire cose concrete — industria, manifattura, impresa.
Quel DNA me lo sono portato dietro.
Ho preso il diploma in ragioneria. Ho iniziato l’università in scienze politiche. Poi ho smesso — non perché fossi in difficoltà, ma perché avevo capito che quello che volevo imparare non stava nei libri di testo. Stava nel campo.
È una decisione che molti mi hanno contestato nel tempo.
Io l’ho sempre difesa!
Le competenze si costruiscono lavorando, non certificando.
Ho attraversato settori diversi — food and beverage, vendite televisive, distribuzione — sempre con un ruolo operativo, mai da osservatore.
In quegli anni ho imparato una cosa fondamentale: ogni mercato ha le sue regole, ma i principi di acquisizione clienti e gestione delle operations sono universali.
Nel 2011 ho iniziato a lavorare nel direct marketing digitale. Era un mondo nuovo, in rapida evoluzione, e io ho scelto di starci dentro fino in fondo.
Ho lavorato su campagne complesse per aziende grandi — Sky, Ferrero, Lavazza — imparando a muovere budget significativi con la pressione del risultato.
Non ero un consulente che ottimizza le slide. Ero la persona che rispondeva dei numeri.
Ho imparato a prendere decisioni con dati incompleti. È quella la competenza che distingue un manager da un analista.
Il passo successivo è stato costruire qualcosa di mio.
Ho fondato Adventure S.p.a — oggi società quotata in Borsa — e sviluppato ameconviene.it, uno dei principali comparatori italiani di tariffe per energia, telco e assicurazioni e finanziamenti.
Non è stata una traiettoria lineare. Abbiamo fatto errori, cambiato direzione. Abbiamo imparato a gestire una P&L sotto pressione, a rispondere a un CdA, a prendere decisioni con dati incompleti.
Oggi gestiamo migliaia di lead al mese, un call center interno e un sistema di acquisizione clienti costruito ottimizzando ogni singola variabile nel tempo — costo per lead, tasso di conversione, qualità del dato.
Non è un modello teorico: è un’azienda che fattura e che il mercato ha valutato.
Da qualche anno lavoro intensamente sull’integrazione dell’AI nei processi aziendali. Non come tendenza da seguire, ma come leva operativa concreta.
Nel nostro settore — lead generation, call center, comparazione tariffe — l’AI cambia il costo per acquisizione, la velocità di qualificazione dei lead e la produttività degli agenti. L’ho visto nei numeri della mia azienda, non su una ricerca di mercato.
Su questo scrivo. Su cosa funziona, cosa non funziona, e cosa è ancora solo promessa.
Con i dati di Adventure Spa — non con le slide di un convegno.
Scrivo perché guidare un’azienda quotata in un settore dove ogni numero conta mi ha insegnato ad applicare davvero l’AI a un business reale, come si scala un sistema di acquisizione clienti, cosa serve per costruire un’organizzazione che funziona anche quando non ci sei